Umberto Galimberti presenta "L'ospite inquietante"


 
   

Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Siamo nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona...

Canal: People & Blogs
Añadido: November 30, 1999 at 12:00 am
Autor: feltrinellieditore

Duración: 08:13
Puntuación: 4.60
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Etiquetas: coscienza  Feltrinelli  filosofia  giovani  Letteratura  nichilismo  psicologia  Saggi  tecnica  valori  

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Comentarios

2251813 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Già
slurpetti (November 30, 1999 at 12:00 am)
e si...come l'oracolo..era senza dubbio meglio la sibilla
2251813 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Galimberti è stato preso PIU' VOLTE con le mani nella marmellata: copia, copia e copia. Poi è bavissimo a far finta di sapere: i suoi primi libri si aprivano con belle citazioni in tedesco, accompagnate d sue traduzioni...sbagliate (le ha tolte nelle edizioni successive). Ciò detto, è un peccato, perché è un uomo intelligente. Solo che, dopo tutti gli sputtanamenti che ha subito, dovrebbe tacere e ritirarsi a studiare. Invece pontifica, e molta gente lo ascolta come un oracolo.
settemesi (November 30, 1999 at 12:00 am)
stai sui fatti..io ho fatto un'obiezione logica , tu hai insultato, a sproposito..non hai argomenti?
GuerrerCatala (November 30, 1999 at 12:00 am)
Comunque, finalmente ha centrato il punto: ha capito cosa non va nella scuola odierna: ci si preoccupa solo di istruire culturalmente, ma non si istruisce alla vita, non c'è un'"alfabetizzazione" emotiva, che insegni a riconoscere e a "dar parola" a cosa sentiamo in noi. Ed ecco che tutte le nozioni insegnate diventano una pappa indigeribile, un insieme di parole vuote fine a sè stesse. La scuola dovrebbe innanzitutto educare, poi istruire.
GuerrerCatala (November 30, 1999 at 12:00 am)
Ho letto il libro. Tralasciando le -tante- altre cose, mi ha colpito positivamente il capitolo riguardo una possibile nascita di una cultura della droga, anche se il senso di fondo, come al solito, è che sia qualcosa di negativo, da estirpare. In pratica, è un proibizionista come tanti altri, ma un proibizionista assennato, come ce ne sono pochi. Alla fin fine è sempre la solita storia, con la droga che recita il ruolo del "cattivo" e che porta i giovani alla perdizione, un male da arginare.
exitcristian (November 30, 1999 at 12:00 am)
vai a scuola ignorante...
settemesi (November 30, 1999 at 12:00 am)
tu duci:) che il senso no è una categoria salvifica ( utile? ) allora perchè dovrei tentare di trovare un senso nelle tue parole?
settemesi (November 30, 1999 at 12:00 am)
in sintesi...sei uno scialbo moralista o antimoralista, il che in fondo nichilisticamente è lo stesso. tenta ancora forse riuscirai a trovare
settemesi (November 30, 1999 at 12:00 am)
galimberti nei tuoi discirsi c'è proprio la radice del nichilismo come si fa a pensare al futuro se tenti di restaurare la grecità, non conoscendola neanche ma ipotizzandola, proiettandola dal tuo...essere...il problema è l'anima, ma tu nemmeno la nomini..ma nonmini i sentimenti..che ne sai dei sentimenti se non conosci l'anima?